Pagina 1 di 12
Speciale MEET 2007 L’annuale fiera degli strumenti musicali quest’anno si è tenuta a
Milano. Nella immensa cornice dei padiglioni costruiti a Rho, uno di essi è stato allestito per ospitare tale appuntamento. Chi si aspettava, da come erano state annunciate le premesse, di trovare una replica della più blasonata e
MusikMesse di Francoforte, è rimasto letteralmente deluso da un’affluenza circoscritta, tra l’altro, a non tutte le aziende italiane di settore. Aziende, soprattutto distributori più che produttori, che molto più numerose avevamo invece riscontrato al “vecchio”
DISMA Music Show 2006 di Rimini. Sondando il terreno, tutto ciò imputabile soprattutto ad un fattore di tipo economico, laddove il MEET, seppur con maggiore visibilità e possibilità espositive rispetto al DISMA riminese, ha comportato sia per le aziende che per gli stessi visitatori costi di gestione ben più alti.
In secondo luogo, da non sottovalutare, il periodo scelto per tale manifestazione. Chi ha prodotto a Settembre una manifestazione in cui si vuole far confluire non solo gli addetti ai lavori, ma creare un appuntamento anche per le nuove generazioni di musicisti, non ha tenuto conto dei “tempi” scolastici che hanno scoraggiato molti utenti in età da studio. Tra questi è venuto meno anche il ripetersi di quella che a mio avviso ormai era diventato un incontro, salutare alla musica ingenerale, che consentiva agli adolescenti di stare più a stretto contatto con mano la musica italiana. Ci riferiamo al “
Concertone”, all’anagrafe Scuola Musica Festival, che negli anni si era consolidato come il vero evento di una fiera musicale sempre più avara di vere novità: più di mille bambini (età media 10 - 14 anni) che, provenienti da tutte le regioni dello stivale, si alternavano su un palco immenso nella quattro giorni della manifestazione, oltre a produrre tutti insieme un concerto espressamente scritto per tale organico. Contestualmente la fiera dava loro l’opportunità di toccare con mano strumenti che, magari, avevano visto solo in televisione o presso i rivenditori di zona senza però avere l’opportunità di poterli suonare. Peccato!
DAC al MEET
Tornando al nostro settore,
noi di DAC abbiamo cercato di fornirvi un informazione diversa portandovi la fiera in casa.Anche se, per diversi motivi, non abbiamo avuto la possibilità di organizzarci al meglio, abbiamo nel nostro piccolo tentato di effettuare quante più riprese video per lasciare anche a voi eventuali giudizi sugli strumenti presentati.
Avendo avuto a disposizione solo due giorni per le riprese ed apparecchiature non proprio pro, abbiamo fatto il possibile per offrirvi un contributo quanto più immediato su ciò che si è svolto in quel di Milano.
Nonostante le ottime premesse, non siamo tuttavia riusciti a riprendere tutto. Ci scusiamo sia con le aziende non filmate ma anche con gli utenti, per aver mancato un’informazione dettagliata. Per le aziende non riprese in video, abbiamo aggiunto dei commenti separati per i prodotti presentati.
Dai vostri commenti, valuteremo se è il caso o meno di organizzarci meglio per i prossimi appuntamenti.
Dal canto nostro, infine, vogliamo rilevare agli organizzatori del MEET un aspetto che spesso in queste fiere è sinonimo di scarsa qualità dei contenuti. Ciò a cui ci riferiamo riguarda la disposizione degli espositori: non è possibile che con tutto lo spazio avuto a disposizione, ancora una volta ci si è scontrati con la difficoltà oggettiva di non poter dialogare tra gli stand di software e tecnologie varie perché subito a ridosso batteristi incalliti creavano un frastuono di groove assordanti, seppur belli ed interessanti.
STRUMENTI ED AZIENDE
Le parole d’ordine comuni a questa fiera sembravano essere state “
Mixer USB” e “
DJ Controller”.
Molti degli espositori, seppur con marchi e prodotti ben diversificati tra loro, presentavano la propria idea di mixer analogico con tecnologia USB o Firewire, garante di una connessione diretta ai PC, e soluzioni hardware di controllo per software di DJing.
Riguardo ai primi, le recenti tecnologie consentono infatti di affiancare mixer di stampo analogico, con tanto di potenziometri (Eq, Aux, Pan, Efx) per il controllo dei suoni, ad un computer con uno scambio di dati minimo di due tracce audio da e verso sistemi Windows e Mac. I benefici per gli utenti che hanno bisogno di un mixer anche per il live, risultano immediatamente evidenti: a casa un unico cavo per le registrazioni; nel live stessa cosa, ma con la doppia opportunità di usare lo stesso mixer con feeling analogico anche per la band.
Nel secondo caso un segno evidente del fatto che molte aziende vedono nel settore DJ un mercato in forte crescita e, quindi, doveroso di attenzione.
Via con i video:
APPLE
www.apple.it Apple
Logic Pro 8
DIGIDESIGN
www.digidesign.com Stand
Digidesign