La politica serrata dei grandi nomi, unita molto spesso al “sentito dire” tipico di chi è lontano dal mondo dell'informatica, hanno a lungo portato a pensare al sistema operativo Linux come qualcosa di complesso, inadatto e lontano dal musicista. Se fino a qualche tempo fa questa affermazione poteva risultare veritiera, oggi grazie allo sforzo sempre maggiore della comunità del “pinguino”, sembra vi sia stato un reale avvicinamento agli utenti comuni, poco avvezzi all'uso di stringhe e terminali. Diverse le realtà anche nel nostro paese, in cui Linux aiuta il musicista in tutte le fasi della produzione, dalla progettazione del brano al mastering. Tuttavia essendo un mondo in continuo aggiornamento è facile, per chi vuole produrre musica, perdersi nella vasta mole di argomenti. Vediamo allora semplicemente come arrivare alla meta prefissata insieme a Lello Cardone, presidente dell'associazione culturale che si occupa di e-learning musicale open source attraverso il sito www.studiaremusica.com