Ven 10 Set 2010
Font Size
   
Martedì 08 Luglio 2008 12:47

RPC: Reason Producer Conference

Scritto da Alfredo Capozzi E-mail Stampa

RPC: Reason Producer Conference

RPC: Reason Producer Conference

Si ParteQualche giorno prima, la redazione di DAC mi avvisa di un evento eccezionale: venerdì 27 Giugno a Milano presso l'Accademia del Suono si svolgerà l'edizione italiana 2008 della Reason Producers Conference , un appuntamento unico del suo genere nel quale artisti di primo piano e producer di livello internazionale condividono tutti i trucchi del mestiere con il rack virtuale della Propellerhead. Dopo il grande successo della prima edizione italiana che si è tenuta lo scorso anno a Roma e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Claudio Coccoluto e DJ Babu, quest'anno l'appuntamento di Milano ha avuto come protagonisti producer del calibro di Marco Borsatti e Francesco Bruni .

Si parte!

Fig 1

Fig 1

Qualche giorno prima, la redazione di DAC mi avvisa di un evento eccezionale: venerdì 27 Giugno a Milano presso l'Accademia del Suono si svolgerà l'edizione italiana 2008 della Reason Producers Conference , un appuntamento unico del suo genere nel quale artisti di primo piano e producer di livello internazionale condividono tutti i trucchi del mestiere con il rack virtuale della Propellerhead.
Fig 2

Fig 2

Dopo il grande successo della prima edizione italiana che si è tenuta lo scorso anno a Roma e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Claudio Coccoluto e DJ Babu, quest'anno l'appuntamento di Milano ha avuto come protagonisti producer del calibro di Marco Borsatti e Francesco Bruni .
Armato quindi del mio fedele R09HR in cerca di un’intervista esclusiva, non mi faccio sfuggire l’occasione di poter incontrare Francesco a Marco ai quali carpire un po’ di segreti del Virtual Rack.

Chi sono i nostri amici?


Fig 3

Fig 3

Francesco Bruni
: chitarrista e produttore per il più importante artista hip-hop italiano (Frankie Hi-NRG) è stato già uno dei più grandi protagonisti dello scorso RPC a Roma: occasione durante la quale presentò alcuni processi di produzione con varie tecniche di audio routing, includendo suggerimenti sulla compressione e sull’equalizzazione. Quest’anno si è spinto oltre dimostrando l’uso dei dispositivi del Rack virtuale MClass. Il tutorial è poi proseguito dimostrando l’uso della varietà di connessioni Control Voltage) per creare effetti di Tremolo per i Rhodes, tratti dalla libreria Electromechanal, ed effetti di Drum Gating usando il Sequencer Matrix Pattern. 
Oltre ad avere avuto il piacere di poter pubblicare un suo tutorial sull’uso spinto dell’audio routing di Reason, consultabile nell’area apposita di DAC, Francesco collabora e scrive su una delle più importanti riviste italiane del settore dove periodicamente analizza spesso le patch che crea per Reason come ha fatto in questo seminario.

Fig 4

Fig 4

Marco “Borso” Borsatti
si è guadagnato il Grammy Award come ingegnere del suono lavorando con i più grandi artisti italiani (Laura Pausini, Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Andrea Bocelli per nominarne alcuni). Lavora con Reason dalla prima versione e ne conosce tutti i segreti far lavorare al meglio il Rack Virtuale di Reason.
Quest’anno Marco ha spiegato qualche segreto sull’Equalizzazione, la Compressione ed il Mastering tools di Reason, mentre Francesco si è addentrato nell’analisi (molto dettagliata e molto bel fatta), della realizzazione di alcune patch che ha utilizzato in una delle song di apertura.


Ogni speranza è promessa!!!

Fig 9

Fig 9

Fig 8

Fig 8

Fig 7

Fig 7

Fig 6

Fig 6

Fig 5

Fig 5


Alla fine della performance e delle clinic, come mi ero prefissato di fare, sono riuscito o bloccare Francesco Bruni per una decina di minuti, sufficienti per farmi concedere la breve intervista che segue:

Angelo_Racz: Come ti sei avvicinato alla musica?

Francesco Bruni: In realtà è stata una cosa piuttosto particolare, perché a 15 anni i miei genitori mi hanno “quasi obbligato” a farlo, dato che non avevo nessuna intenzione di dedicarmi alla musica. I miei genitori invece, appassionati e abbastanza cocciuti, mi hanno quasi convinto “a forza” a prendere due lezioni di chitarra: dopo tre mesi mi son stufato e ho smesso, ma poi qualche mese più tardi mi è ripresa la voglia e ho cominciato a suonare con una media 8/10 ore al giorno.



AR: Quindi hai cominciato con uno strumento acustico, non con uno strumento digitale o informatico!

Fig 6FB: Si! Con una chitarra classica! Io all’informatica mi sono avvicinato 4 anni fa: sono un chitarrista di professione e per me l’informatica è sempre stata una cosa “di contorno” al mio lavoro, poi mi sono interessato a sequencer, strumenti, composizione al computer e quando vidi la DEMO di Reason la prima volta, se non ricordo male nel 2000, durante una fiera, rimasi scioccato e me lo procurai subito cominciando a smanettarci sopra …



AR: Tu lavori con Frankie Hi-NRG vero? Da quanto tempo?

FB: Si, sono 15 anni che lavoro con lui, dal 1993, praticamente dall’inizio.



AR: Come si sono ampliate o modificate le tue possibilità di comporre in questi ultimi anni? La tecnologia è cresciuta esponenzialmente… e secondo te un compositore oggi è aiutato da questa cosa?

Fig 7FB: Assolutamente si! Nel mio caso è FONDAMENTALE avere un computer con (sicuramente) REASON installato ma anche con un sequencer diciamo più “completo” o comunque in grado di registrare tracce audio. Normalmente uso Cubase con vari strumenti virtuali, anche perché con queste virtualizzazioni e con il prezzo che hanno oggi, rispetto a macchine vere, c’è un vantaggio notevole poiché hai a disposizione una palette di suoni che anni fa sarebbe stata assolutamente improponibile e proibitiva. Nel mio caso quindi aiuta molto, e credo che un simile vantaggio lo si ottenga non solo nell’arrangiamento di musica elettronica ma anche con generi musicali più complessi, dalla big band fino alle sezioni di archi, ecc…



AR: Parlando di musica elettronica come vedi il panorama attuale? La creatività molto spesso ora è pilotata su groove e riff di preset già “preconfezionati”: mi capita di sentire dei provini o dei brani in cui si è preso il preset e lo si è usato allo sfinimento.. per cui mi viene da pensare che la creatività non sia più quella del compositore ma ci si affidi molto alla “casa” software quasi completamente. In pratica la creativià è tanto più grande quante più librerie conosci! Oggi comunque hai dimostrato che anche partendo da un groove di preset la genialità e l’estro creativo sta nel cambiarlo e smanettarci per creare qualcosa di realmente tuo.

Fig 8FB: Gia! Io normalmente odio usare i preset belli e fatti di una qualsiasi macchina: se uso un preset lo faccio semplicemente per iniziare da un materiale sonoro su cui costruirci sopra cose totalmente differenti e originali: una specie di “base” per la pizza che poi condisco come voglio io, andando ad aggiungere, a togliere o comunque modificare per ottenere una qualsiasi cosa che risulterà in tutti i casi totalmente differente dal punto iniziale.



AR: Molti ragazzi oggi studiano strumenti acustici (pianoforte per esempio). Io stesso ho molti allievi che vorrebbero accostarsi all’informatica musicale… tu cosa consigli loro? Come cominciare? Dopotutto anche tu sei partito dalla chitarra classica, no?

FB: Esatto… in reatà ho cominciato ad usare un computer non tanto per fare musica ma per necessità di “scrittura” di testi, poi piano piano ho scoperto la parte di videogiochi e ancora vedendo degli amici che avevano sequencer installati e quant’altro ho cominciato a far nascere l’idea del “perchè non posso usare anche io un bel sequencer per registrarmi con la chitarra?”. Poi da li cominci a smanettare e dopo poco parte l’impossibile…



AR: Ora una domanda su Reason… conosco musicisti anche molto in gamba che sono un po’ restii sull’uso di Reason, poiché a qualcuno incute una “paura terrificante” con tutti quei cavi e collegamenti del rack. Pur essendo musicisti molto importanti o comunque esperti, solo l’idea di doversi mettere a cablare tutta quella roba li fa star male. Molto spesso, quindi, gli utenti si fermano davanti a questo aspetto di Reason… che in realtà si traduce in un “Oddio, non sono un tecnico, perciò rinuncio!”…

FB: … invece è sbagliatissimo, perché Reason non è altro che una rappresentazione della realtà, tra l’altro con un po’ più di facilities. Bisogna tener conto che proprio nella realtà, quando vai ad usare un mixer, è ovvio che l’uscita di un Synth la colleghi all’ingresso del mixer… e questo è esattamente quello che fai anche in Reason; è altrettanto chiaro che per i segnali CV devi conoscere un po’ di cose sulla sintesi e storia del synth, ma anche in questo caso non devi neanche essere un mostro di bravura su tale argomento!



AR: Personamente io non sono un DJ e utilizzo Reason (contrariamente a te) molto in ReWire mode con Sonar 7. Ho molte librerie che sono meravigliose (Abbey Road, i Pianoforti, le Batterie…). Ma se uno deve cominciare ad usare Reason da zero.. tu cosa consigli? Ritieni che inizialmente sia più facile associarlo ad un sequencer “tradizionale” e usarlo come lettore di campioni?

Fig 9FB: Esatto! Associarlo ad un sequencer sicuramente è più facile, praticamente lo usi come un expander. La mia filosofia però (cioè normalmente quello che preferisco fare) è usare Reason da solo: cerco cioè di comporre più roba possibile, relativamente alla musica che devo fare usando solo Reason: è chiaro che se devo fare un arrangiamento sinfonico non è proprio l’ideale, anche se i suoni dell’Orkestral library suonano molto bene, ma può risultare più “user friendly” un altro tipo di libreria o di sequencer.
Personalmente, come ripetuto più volte, preferisco usare Reason da solo, almeno nella mia “etica”, perché a dire il vero lo amo talmente tanto che ormai ho una manualità che mi permette di raggiungere grossomodo qualsiasi risultato io voglia. Chiaro che se poi devo aggiungere una traccia vocale devo comunque affidarmi ad un sequencer esterno.

 


RPC: Reason Producer Conference

Alfredo Capozzi
Scritto: Martedì 08 Luglio 2008 12:47 da Alfredo Capozzi

Visto 1799 volte ....
Ti piace questo articolo? condividilo su Twitter!

Vota

Ultimi articoli di Alfredo Capozzi

  • MusicLab: RealLPC scritto: Lunedì 16 Novembre 2009 23:06

    MusicLab annuncia il rilascio di RealLPC, una versione di Real Guitar interamente dedicata alla Les…

  • Celemony: Melodyne editor con DNA (Direct Note Access) scritto: Lunedì 16 Novembre 2009 22:35

    Celemony, dopo tanta attesa, ha rilasciato la versione ufficiale di Melodyne Editor, il primo software…

  • TC Electronic M30 Reverb Free scritto: Lunedì 16 Novembre 2009 22:24

    TC Electronic – leaders in the world of signal processing and effects – is giving…

  • SHOW 2009: reportage completo scritto: Domenica 15 Novembre 2009 20:12

    Lo scorso 24 e 25 ottobre, a Bari presso il Centro Congressi Majestic, si è…

  • Roger Linn: AdrenaLinn Sync Plug-In scritto: Sabato 31 Ottobre 2009 16:54

    AdrenaLinn Sync is a new software plug-in from Roger Linn Designthat provides the same unique…

Tweets: dac

blog comments powered by Disqus